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Comune di Bergamasco

Comune di Bergamasco

L'associazione pro loco di Bergamasco In ogni tempo gli uomini hanno sempre cercato spontaneamente di riunirsi in associazioni secondo motivi d’interesse comune, quali la sopravvivenza, come ad esempio nei tempi primitivi, in seguito poi secondo comuni ideali politici, religiosi, o sociali, o molto più semplicemente per il piacere di ritrovarsi tra amici. occupiamoci brevemente di quelle, che a memoria d'uomo, o secondo quanto riportato da documenti, ci risulta si siano costituite a Bergamasco.

Le associazioni regolarmente costituite, fino al secolo scorso si può affermare che fossero esclusivamente religiose, come ad esempio la Confraternita della S.S. Trinità, la Compagnia del S.S. Sacramento, la Compagnia dei Rosario, di S. Bovo, ecc. e questo perché mancando le premesse per attuare altre iniziative di carattere sociale, gli uomini sfogavano l'innato desiderio di ritrovarsi secondo il denominatore allora comune che era appunto la religione. Dalla metà del secolo scorso, venutasi a formare una mentalità completamente nuova come conseguenza e dei Risorgimento Nazionale e di una visione nuova della vita, anche alla luce delle applicazioni pratiche delle nuove scoperte scientifiche. Le associazioni a Carattere religioso furono a poco a poco abbandonate, e prevalsero quelle che raggruppavano persone secondo un intento sociale, o una comune passione, come ad esempio il "Circolo dei Cacciatori", e la stessa banda musicale. Sorgevano però associazioni per il solo piacere di ritrovarsi tra amici come fu ad esempio il "Circolo della Concordia".

Il periodo fascista segnò definitivamente il tramonto di quest'ultime associazioni, perché temeva che queste potessero essere il pretesto per i propri oppositori di ritrovarsi e di organizzarsi. Nel dopoguerra poi, con il diffondersi della motorizzazione leggera, e per la maggiore libertà concessa ai giovani, questi non ebbero più la necessità di creare presupposti per ritrovarsi nel loro tempo libero, che è andato come già detto sempre più aumentando, perché già si ritrovavano abitualmente al bar o in piazza; di sera poi, per non recare molestia a nessuno preferirono ritrovarsi sul ponte, e qui si finíva di dare sfogo alla loro giovanile esuberanza, esponendosi inevitabilmente a tutti i pericoli del traffico o meglio della strada.

Purtroppo il 10 giugno 1971 una di queste serate si concludeva tragicamente: morivano, infatti, Roberto Gorreta di Simone Gabis di anni 21 e Guastavigna Adrianina di Anronio (Cavaier) di anni 18 in un incidente motociclistico subito dopo il ponte verso la stazione. Questo triste episodio, oltre al dolore e alla costernazione che ha portato nelle famiglie Guastavigna e Gorreta, ha sinceramente colpito tutto il paese, e furono in molti a chiedersi come mai fosse potuto accadere un fatto così triste e doloroso.

Vi fu però chi si chiese sopratutto se fosse stato possibile evitare la tragedia e in che modo. Si pensò così di creare ad un'associazione che impegnasse le energie e le capacità dei giovani, e la cosa che al momento sembrò logica fu di realizzare una società a scopi ricreativi e culturali, anche con impianti polisportivi nei pressi della Cascina Braida (la Braia).

Subentrata un'opportuna riflessione all'entusiasmo del primo momento, si constatò che l'impianto polisportivo era un'iniziativa che avrebbe portato ad una spesa molto elevata, ma che sopratutto gl'impianti sarebbero stati scarsamente sfruttati nel corso dell'intero anno. Sembrò opportuno al gruppo proponente di promuovere invece un movimento culturale e ricreativo che interessasse non solo i giovani, ma tutta la popolazione del paese, o meglio tutti coloro che, residenti o non a Bergamasco, avessero interesse allo sviluppo del paese stesso. S’indisse per il 27 novembre 1971 una riunione dei soci nel Cinema di Bergamasco, dove si decise all'unanimítà di costituire una "Pro Loco"; nella medesima riunione si elesse anche il Consiglio d'Amministrazione al quale era dato espresso incarico di provvedere alla costituzione legale della "Pro Loco".